LA NASCITA

Come Pesciolini senz'acqua

E’ nato tutto per caso mentre stavamo camminando lungo le trincee dell’Ortigara per sfuggire il caldo afoso della pianura, quando Giulio estrasse un taccuino donatogli dal Comune di Pegognaga, in occasione della  mostra personale sulla grande guerra.

Sfogliando incuriosito quel libricino, cominciai a leggere, ma il peso di quelle parole mi spezzò la voce. Restituii lo scritto a Giulio che completò la lettura.

Mentre ascoltavo, mi chiedevo come fosse possibile che in un periodo cosi lontano dal nostro, un giovane potesse scrivere parole cosi pesanti, cosi cariche di valori e di sentimento. Mi sembrava un mondo cosi lontano.

Oggi, ragazzi coetanei di quei soldati, sono offuscati dal progresso, dalla tecnologia, dal tutto e subito, in 100 anni di storia le cose sono sicuramente migliorate, ma inevitabilmente, come la storia ci insegna, il progresso dimentica  il sentimento, le storie, le esperienze.

Siamo troppo presi dalla frenesia del possedere, dalla pigrizia, di avere notizie già preconfezionate da libri di storia asettici e di crearci una visione personale conseguente ad una ricerca.

In quell’istante sentii la necessità di scuotere quelle parole dalla polvere, che per troppo tempo le ha soffocate, ed ho cominciato a scrivere.