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ORESTE NOSARI

Il Soldato Pacifista, L'Uomo di campagna

Caporale Oreste Nosari, 143° Reggimento fanteria, 12aCompagnia, 48aDivisione, 2° Corpo d’Armata.

Oreste Nosari è nato a Pegognaga (MN), il 6 ottobre 1894, da Maria Camorali e Innocenzo, ed è morto a 22 anni, il 2 novembre 1916, per le ferite riportate in combattimento, durante la nona battaglia dell’Isonzo. È stato seppellito ai piedi del monte San Marco, in una zona già dopo pochi giorni non più individuabile.

 

oreste nosari

Costante Nosari

Costante_Nosari

Luigi Nosari

Luigi_Nosari

Francesco Nosari

Francesco_Nosari

La vicenda di Oreste Nosari è per molti versi comune a quella di migliaia di altri uomini, anche giovanissimi, che partirono per il fronte della Grande guerra e là morirono.

Di questo giovane soldato contadino abbiamo, a differenza della maggior parte di quelli, un carteggio composto da un taccuino, da molte delle lettere inviate alla famiglia (Oreste sapeva leggere e scrivere, cosa non comune al tempo) e alcune fotografie. Questo ci permette di conoscerlo, almeno un poco, anche a distanza di oltre cento anni. Quella che emerge dalla lettura è la figura di un uomo semplice e generoso, prima di tutto, ma pure risoluto, molto interessato e attivo in politica e nella realtà cooperativistica, amante della pace e al tempo stesso pronto a lottare per il suo Paese; un uomo che sogna un’Europa senza guerre e con lavoro per tutti, un ragazzo spaventato dal fuoco nemico e che sempre pensa che quel ‘nemico’ è un giovane altrettanto spaventato da lui.

Le sue espressioni sono spesso poetiche, sia nel diarietto, sia nelle lettere. Nelle lettere alla famiglia di certo usava queste forme per alleggerire il più possibile l’apprensione dei suoi cari, nell’intimità del suo taccuino forse lo aiutavano a fare lo stesso con sé.

È emozionante tenere tra le mani questo tesoro, perché Oreste, senza saperlo, ci ha trasmesso una testimonianza potentissima: cosa sia davvero la guerra (le sue descrizioni dei fatti e degli effetti sono chiare e terribili) e cosa sia davvero il coraggio. La definizione di Coraggio di Oreste Nosari è il provare sempre a mettersi nei panni dell’Altro, è il non distogliere lo sguardo davanti a chi ha bisogno, è il concedersi un momento di resa, per poi tornare a sperare, addirittura sognare.

Ma forse Oreste sapeva che stava lasciando qualcosa di sé, leggere i suoi scritti fa talvolta sorgere questo pensiero.

 

Angelica Bertellini

Incaricata alla cura del fondo “Oreste Nosari” conservato presso gli Archivi del Novecento del Centro culturale “Livia Bottardi Milani” del Comune di Pegognaga (MN).